Estratto dal capitolo 5 di And Another Thing…, di Eoin Colfer

Anything can be real. Every imaginable thing is happening somewhere along the dimensional axis. These things happen a billion times over with exactly the same outcome and no one learns anything. Whatever a person can think, imagine, wish for, or believe has already come to pass. Dreams come true all the time, just not for the dreamers.
Think of something crazy, or if that’s too taxing just throw random adjectives and nouns together.
Indignant seaweed? No problem: the resentful hijiki of Damogran. The hijiki strands, acerbated by shoals of triple stripe yellowheads casually nudging them aside to nibble on the tender coral polyps, banded together and wove themselves into an impenetrable barrier, separating the reef from the fish. The knock-on effect of this was that the reef became sterile and died. The hijiki had tied themselves too tightly to disband and perished along with the hated yellowheads.
How about murderous clowns? Too easy. Add in a vegetable obsession. Type that into your Hitchhiker’s Guide v-board and you will get over a million hits, the top one being the story of Bling & Blong of Circus Minimus, two tiny clowns who both fell in love with Gerda the Amazing Cucumber Lady. After months of feuding, Bling loaded a custard pie with acid and melted his little brother during the matinee. Gerda belonged to him, but so distracted was he by guilt that one evening he accidentally ate his fiancée and choked to death himself on the engagement ring.
How about this one? How about an ex-two-headed President of the Galaxy who bought a tiny tropical planet from the Magratheans at a knockdown price then sold it to rich Earthlings so they could live on in comfort after their planet had been destroyed?
How crazy would that be?

***

Tutto può essere reale. Ogni cosa immaginabile sta accadendo da qualche parte lungo l’asse dimensionale. Queste cose si ripetono un miliardo di volte esattamente con lo stesso risultato e nessuno impara niente. Qualunque cosa si possa pensare, immaginare, sperare o credere ha già avuto luogo. I sogni si avverano continuamente, ma non per i sognatori.
Pensate a qualcosa di assurdo, o se è troppo impegnativo basta che mettete insieme aggettivi e sostantivi a caso.
Alghe risentite? Nessun problema: le hijiki scocciate di Damogran. I fili di hijiki, esasperati dai banchi di testa dorata a tre strisce che li scansavano con noncuranza per sbocconcellare i teneri polipi del corallo, si misero d’accordo e si intrecciarono tra loro in una barriera impenetrabile, che separava la scogliera dai pesci. Con un effetto domino, la scogliera divenne sterile e morì. Le hijiki si erano legate troppo strette per dividersi e perirono insieme agli odiati testa dorata.
Che ne dite di pagliacci omicidi? Fin troppo facile. Aggiungete l’ossessione per un ortaggio. Digitate il tutto nel terminale della vostra Guida per Autostoppisti e otterrete oltre un milione di occorrenze, la prima delle quali è la storia di Bling & Blong del Circo Minimus, due piccoli pagliacci che si innamorarono entrambi di Gerda l’Incredibile Donna-Cetriolo. Dopo mesi di ostilità, Bling riempì una crostata alla crema con dell’acido e sciolse il fratello minore durante il matinée. Gerda era ormai sua, ma era talmente distratto dal senso di colpa che una sera mangiò accidentalmente la fidanzata e soffocò con l’anello di fidanzamento in gola.
Che ne dite di questa? Che ne dite di un Presidente della Galassia ex bicefalo che comprò un pianetino tropicale dai magratheani a prezzo di liquidazione e lo rivendette a dei ricchi terresti affinché continuassero a vivere nell’agio dopo che il loro pianeta era stato distrutto?
Quanto sarebbe assurdo?

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2 thoughts on “Estratto dal capitolo 5 di And Another Thing…, di Eoin Colfer

  1. Neurotic Blonde ha detto:

    In questo blog ci sono delle cose fantastiche… Le citazioni sull’alcol poi sembravano lì ad aspettarmi!!!:)

    Quell’antipatica di Mareva poteva anche segnalarmelo prima, comunque…

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