Citazioni varie da film

Learned judges, my case is simple. It is based on our first article of faith. That the almighty created the ape in his own image. That he gave him a soul and a mind. That he set him apart from the beasts of the jungle and made him the lord of the planet. These sacred truths are self-evident. The proper study of apes is apes. But certain young cynics have chosen to study man. Yes! Perverted scientists who advance an insidious theory called evolution.

Egregi giudici, la mia tesi è semplice. Si basa sul nostro primo articolo di fede. Che l’onnipotente ha creato la scimmia a propria immagine. Che le ha dato un’anima e una mente. Che l’ha separata dalle altre bestie della giungla e l’ha resa signora del pianeta. Queste sacre verità sono auto-evidenti. L’oggetto di studio delle scimmie devono essere le scimmie. Ma alcuni giovani cinici hanno deciso di studiare l’uomo. Sì! Scienziati depravati che avanzano una teoria insidiosa chiamata evoluzione.

(Planet of the Apes, Franklin J. Schaffner, 1968)

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Che ne potete sapere voi? Avete mai sentito il suono di un violino? No, perché se aveste ascoltato le voci dei violini come le sentivamo noi adesso stareste in silenzio, e non avreste l’impudenza di credere che state ballando. Il ballo è… è un ricamo. È un volo. È come intravedere l’armonia delle stelle. È una dichiarazione d’amore. Il ballo è un inno alla vita!

(La voce della luna, Federico Fellini, 1990)

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Everything is more complicated than you think. You only see a tenth of what is true. There are a million little strings attached to every choice you make; you can destroy your life every time you choose. But maybe you won’t know for twenty years. And you may never ever trace it to its source. And you only get one chance to play it out. Just try and figure out your own divorce. And they say there is no fate, but there is: it’s what you create. Even though the world goes on for eons and eons you are only here for a fraction of a fraction of a second. Most of your time is spent being dead or not yet born. But while alive, you wait in vain, wasting years, for a phone call or a letter or a look from someone or something to make it all right. And it never comes or it seems to but doesn’t really. And so you spend your time in vague regret or vaguer hope for something good to come along. Something to make you feel connected, something to make you feel whole, something to make you feel loved. And the truth is I feel so angry and the truth is I feel so fucking sad, and the truth is I’ve fought so fucking hard for so fucking long and for just as long have been pretending I’m ok, just to get along, just for… I don’t know why, maybe because no one wants to hear about my misery, because they have their own. Fuck everybody. Amen.

È tutto più complicato di quanto pensiate. Vediamo solo un decimo della verità. C’è un milione di fili legati a ogni nostra scelta; rischiamo di distruggere la nostra vita ogni volta che scegliamo. Ma magari non lo capiremo che tra vent’anni. E non riusciremo mai a risalire alla fonte. E abbiamo una sola opportunità da giocarci. Basta cercare di capire il proprio divorzio. Dicono che il destino non esiste, ma si sbagliano: è quello che ci creiamo noi. Anche se il mondo va avanti per secoli e millenni noi siamo qui soltanto per una frazione di una frazione di secondo. La maggior parte del tempo la passiamo da morti o non ancora nati. Ma mentre siamo vivi, aspettiamo invano, sprecando gli anni, una telefonata o una lettera o uno sguardo da parte di qualcuno o qualcosa che sistemi tutto. E non arriva mai, o sembra che arrivi ma in realtà non lo fa. E allora passiamo il tempo con vaghi rimpianti o speranze ancora più vaghe che ci succeda qualcosa di bello. Qualcosa che ci faccia sentire legati, qualcosa che ci faccia sentire completi, qualcosa che ci faccia sentire amati. E in realtà provo una gran rabbia, e in realtà provo una gran tristezza del cazzo, e in realtà mi sono fatto il culo per tutto quel cazzo di tempo e ho sempre fatto finta di stare bene, solo per tirare avanti, solo per… Non lo so il motivo, forse perché a nessuno interessa sapere della mia sofferenza, dato che ha la propria. Andate tutti affanculo. Amen.

(Synecdoche, New York, Charlie Kaufman, 2008)

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I guess I could be really pissed off about what happened to me, but it’s hard to stay mad, when there’s so much beauty in the world.

Avrei dovuto essere proprio incavolato per quello che mi era successo, ma non ci si può fare il sangue amaro, con tutta la bellezza che c’è nel mondo.

(American Beauty, Sam Mendes, 1999)

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